Friedrich Nietzsche

Friedrich Nietzsche

Nietzsche, filosofo tedesco nato a Rocken nel 1844, nutri' grande interesse per il mondo classico e fu persino docente di lingua e letteratura greca. Notevoli le differenze con la filosofia precedente, innanzi tutto nell'emergere di nuovi istinti umani (v. lo spirito dionisiaco), che ben poco hanno a che vedere con la filosofia positivista!, e poi nella concezione nichilistica del mondo.

Spirito Apollineo e Spirito Dionisiaco

Una delle prime opere di Nietzsche fu "La nascita della tragedia greca". In quest'opera appare evidente come l'essere nel mondo dell'uomo sia determinato da fattori endogeni ed esogeni e, in particolar modo, da un conflitto tra volere e potere (come accade ad esempio nell' "Antigone" di Sofocle), in cui l'individualita' si scontra con la tuke. La vita dunque e' scontro tra due modi d'essere, tra due istinti, che Nietzsche chiama spirito apollineo e spirito dionisiaco. Lo spirito apollineo e' quell'istinto estetico per cui l'uomo si sente appagato dalla dimensione esterna cosi' come gli appare, in una sorta di contemplazione estatica (non dimentichiamo che Apollo e' appunto il dio del bello e della contemplazione). Lo spirito dionisiaco vede il bello come slancio esistenziale; il dramma e l'irrazionalita' ne sono le due manifestazioni principali, proiettate nel mondo esterno, dalle quali ne appare fortemente influenzato. Questa teoria dei due spiriti ricorda molto da vicino quella del rapporto eros-thanatos in Freud. Dallo scontro tra lo spirito apollineo e lo spirito dionisiaco emerge un'idea della vita. Tuttavia la vita dell'uomo non puo' vedere la convivenza dei due spiriti: Socrate infatti e molti altri pensatori distrussero la possibilita' di coesistenza di queste due anime, sottoponendole ad un'analisi drastica e distruttiva, che vide lo spirito apollineo divenire sempre piu' astratto e contemplativo e lo spirito dionisiaco espulso dalla societa', condannato e criminalizzato.


Friedrich Nietzsche
Etica di massa e nichilismo

Proprio nel momento in cui l'etica viene affidata alla ragione, la componente dionisiaca viene emarginata e viene a crearsi una norma etica rigidissima e, di conseguenza, un'omologazione e una "spersonalizzazione" del soggetto. Un'etica "di facciata", dunque, quella che nasce e domina da Socrate in poi; ma non dobbiamo dimenticare il notevole apporto della cultura ebraico-cristiana che porto' da un lato allo stravolgimento dell'e'ros, considerato da ora in poi come azione abitudinaria e priva di fondamenti riflessivi personali, dall'altro alla nascita di un'etica del "gregge". Il concetto di nichilismo nasce proprio da questa visione e puo' essere definito come "il mettere in atto da parte del soggetto azioni falsamente etiche, private di un'adesione individuale". Il fenomeno non e' limitato storicamente ne' geograficamente: Nietzsche parla di nichilismo assoluto, concepito come una malattia storica vera e propria, basata non sul vivere, ma sul "lasciarsi vivere". Secondo Nietzsche non c'e' alcun modo per poter uscire da questa situazione: l'uomo ha esaurito il suo compito, cadendo in questo baratro di nichilismo, e deve sparire, lasciando spazio spazio alla nascita di un super-uomo o, meglio, di un oltre-uomo (traducendo letteralmente il tedesco uber Mensch).

Il superuomo

L'uomo infatti, con il suo nichilismo, ha distrutto totalmente tutta quella serie di valori che si era creato, prima tra tutti la metafisica: "Dio e' morto e noi l'abbiamo ucciso", dice Nietzsche in "Gaia scienza", e dopo la morte di Dio sono venuti meno tutti i valori ad esso connessi. Occorre un uomo nuovo, che volti le spalle ai vecchi valori e ne crei di nuovi, con la sua natura, che e' "dionisiacamente" "essenza energetica", e la sua volonta' di potenza. Il superuomo e' dunque un essere libero e superiore agli altri esseri umani. Egli dunque non deve, ma vuole agire liberamente e fondare una nuova morale. La sua volonta' di potenza sara' cio' che cambiera' il mondo. Il superuomo non vede piu' µna dimensione temporale: "il tempo non ha fine, il divenire non ha scopo". Il tempo non ha principio ne' fine, ma e' fatto di attimi presenti, non e' lineare (come lo presenta la tradizione ebraico-cristiana), ma circolare, con una periodica ed eterna ripetizione: percio' non bisogna considerare il passato (che ci condiziona in quanto irreversibile) ne' il futuro (che ci condiziona in quanto incombente). Ogni singolo istante ha un proprio valore immenso e merita quindi di essere vissuto come fosse eterno.

La volonta' di potenza e l'eterno ritorno dell'uguale

Per realizzare a fondo se stesso il Super-uomo deve espandere al massimo la propria natura che e' pura essenza energetica. Ed e' questa sua essenza energetica a determinare i nuovi valori: con la sua volonta' di potenza il superuomo crea una nuova morale che si viene a distaccare profondamente dall'etica del gregge e dal nichilismo umano. La prima caratteristica che implica questa volonta' di potenza e' la sua liberta' di spirito che deve "volare liberamente al di sopra degli uomini e delle loro leggi meschine per soddisfare la propria natura dionisiaca"; il Super-uomo deve realizzare se stesso al di sopra di tutti, deve differenziarsi dagli altri e compiersi in ogni possibilita', poiche' ogni scelta presuppone una rinuncia. L'altra caratteristica del Super-uomo e' l'amor fati: l'accettazione, cioe', della propria essenza materiale e dei propri istinti e il riconoscimento della propria origine terrestre. Con l'amor fati il Super-uomo accetta il presente, guarda al passato come ad una sua creazione (e' stato cio' che l'uomo voleva che fosse), si proietta nel futuro grazie allo spirito dionisiaco. Un ultimo nodo centrale della filosofia nietzschiana e' l'eterno ritorno dell'uguale: il mondo non procede in maniera rettilinea verso un fine (come propugna il cristianesimo), ne' il suo divenire e' progresso (come afferma invece lo storicismo). Invece tutte le cose si susseguono in un continuo ed eterno ritorno e nulla di nuovo si crea o si distrugge: se questo accadesse infatti, significherebbe che al mondo manca qualcosa, mentre la sua natura e' completa e assoluta.


Friedrich Nietzsche
Lo storicismo

Nel dibattito storicistico di questo periodo viene ad inserirsi la concezione nietzschiana: il filosofo tedesco fornisce una visione della storia a 3 livelli: la storia monumentale (propria di chi ricerca nella storia modelli ed esempi per il presente), la storia antiquaria (che interpreta il passato come fondamento del presente) e la storia critica (che studia il passato, lo giudica e ne abbatte quegli elementi che possono ostacolare lo sviluppo delle aspirazioni umane). Nietzsche fa suo questo terzo atteggiamento, non accettando la visione proposta dai primi due sistemi di un uomo come spettatore impotente della storia.

Le intepretazioni

Le interpretazioni che videro come oggetto il superuomo furono moltissime. Si va dall'interpretazione evoluzionistica-darwinista, in cui l'uomo non e' considerato altro che un anello che precede quello del superuomo, all'interpretazione di Souriel-D'annunzio, che vede il superuomo come un individuo aristocraticamente geniale, con una valenza estetica, piu' che etica (una sorta di Don Giovanni all'ennesima potenza nel sistema filosofico di Kierkegaard...). Si potrebbe continuare a lungo; Nietzsche fu anche il filosofo che fu adattato, con la sua teoria del superuomo, alla societa' nazionalsocialista. Pur cosi' combattuto tra le diverse interpretazioni, Nietzsche rimane un filosofo fondamentale nella cultura decadente e post-decadente. La sua influenza, che si protrasse per decenni nel '900, non puo' essere tralasciata, e, nonostante tutto, le sue teorie sul nichilismo, per esempio, si sono dimostrate fino ad oggi piu' che esatte.

Le opere principali

"La nascita della tragedia", 1872. Incentrato essenzialmente sulla concezione di spirito dionisiaco e apollineo.
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"Umano, troppo umano", 1878. Teso a smontare completamente il valore dei sistemi filosofici precedenti.
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"Gaia Scienza", 1882. Parla della morte di Dio e del decadimento di tutti i valori.
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"Cosi' parlo' Zarathustra", 1885. Il suo capolavoro, narra la prossima nascita del superuomo.
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"Volonta' di potenza", 1887. Incompiuto e in parte alterato dalla sorella Elizabeth, e' incentrato sulla nascita del superuomo e sul nichilismo.
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Da: "Umano, troppo umano"

Ci si sbagliera' raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanita', quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Fidanzati messi insieme dalla convenienza spesso si sforzano di innamorarsi, per sottrarsi al rimprovero di freddo e calcolatore utilitarismo. Cosi' pure, coloro che per il loro vantaggio si volgono al cristianesimo, si sforzano di diventare veramente pii; in tal modo la mimica religiosa riesce loro piu' facile.
Una cosa buona non ci piace quando non ne siamo all'altezza.
Un'anima nobile non e' quella capace di voli piu' alti, bensi' quella che si innalza poco e cade poco, ma dimora sempre in un'aria e ad un'altezza piu' libere e luminose.

Da: "La gaia scienza"

Buddha dice: "Non adulare il tuo benefattore". Pronunciate queste parole in una chiesa cristiana e l'aria sara' purificata da tutto cio' che e' cristiano.
La decisione cristiana di trovare il mondo brutto e cattivo, ha reso brutto e cattivo il mondo.
Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo: e' tanto timorosa e scende tanto mal volentieri nell'acqua!
Basta un uomo soltanto senza gioia perche' su tutta la casa gravi un cielo cupo e un perenne malumore; ed e' proprio un miracolo che manchi un tipo simile. La felicita' e' immensamente meno contagiosa. Come accade questo?







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