L'assolutismo in Germania
Nell'Europa in cui si consolidano gli Stati nazionali, l'Impero asburgico appare come un anacronismo politico, dove convivono regionalismo e cosmopolitismo. Nel corso del XVII secolo il disegno universale della monarchia asburgica fallisce, ma il suo rafforzamento e la sostanziale unita' intorno alla figura dell'imperatore vengono favoriti dall'attuazione della Controriforma che diventa il collante di un impero dilaniato dai particolarismi e dalle spinte centrifughe.
Gia' da parecchi anni l'Impero asburgico e' un anacronismo politico: nell'Europa del consolidamento degli Stati nazionali, l'Impero, la cui corona elettiva e' da due secoli in mano agli Asburgo, e' un agglomerato di principati, ducati, citta' libere e sovranita' vescovili, non ha alcun tipo di unita' politica, territoriale, amministrativa, monetaria arrivando a contare circa 2.000 centri distinti di autorita'. La compresenza di popoli e lingue diversi e delle tre confessioni cristiane impediscono agli Asburgo di trasformare in una compagine statale unitaria persino i propri domini diretti.
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