La borghesia
Nella sua accezione storico-giuridica, il lemma "borghese" si riferisce alla residenza: e' l'abitante della citta' o di un "bourg". I ceti medi invece sono il Terzo stato: letterati, banchieri, avvocati, finanzieri e mercanti. Nello stesso periodo in Inghilterra, la parola burgher indica il cittadino; in Catalogna il titolo di borghese viene concesso all'oligarchia di alcune citta'. La citta' e' il comune denominatore delle parole bourgeois e bourgeoisie, burger e burgerturm: nella sconcertante molteplicita' semantica del termine, si rinvia sempre alla medesima realta' tardomedioevale, alla distinzione-privilegio che oppone gli abitanti della citta' o del borgo a quelli che risiedono nelle campagne, siano nobili o contadini. L'immagine del borghese viene filtrata e giudicata dai valori nobiliari: i dizionari francesi coevi definiscono "borghese" colui che non sembra appartenere alla corte, non e' pulito, non e' abbastanza rispettoso". L'idea ridicola del "borghese gentiluomo" (una contraddizione in termini, secondo la mentalita' nobile) si nutre dello stesso disprezzo.

