La personalita' di Althusius
Althusius, che si chiamava certamente Althaus, nacque in Westfalia nella seconda meta' del XVI secolo (nel 1577). Studio' a Colonia, a Basilea, dove si suppone abbia incontrato Hottman, soprattutto a Ginevra, dove subi' in misura considerevole l'influenza calvinista. La sua carriera si divide in due parti. Nella prima fase e' professore di diritto della nascente universita' di Herborn, minuscola citta' talmente scomoda e sporca che per un certo tempo fu abbandonata per Seigen. Durante questo periodo Althusius scrive la prima versione della suo opera essenziale: Politica methodice digesta
Forse la fama di quest'opera, forse il modo in cui aveva assolto i suoi obblighi della carica di rettore universitario, spingono la citta' di Emden, nella Frisia occidentale (allora repubblica quasi indipendente nell'orbita delle Province Unite), a fare appello ad Althusius perche' eserciti le funzioni di sindaco, cioe' di consigliere giuridico. Il fatto e' che i pareri di Althusius dovevano superare largamente la sfera del diritto. Sotto la sua direzione morale Emden diventa la "Ginevra del nord", un'altra citta' - chiesa con un Concistoro di cui Althusius fa parte.
Il ruolo di animatore talvolta di diplomatico, non impedisce ad Althusius di lavorare alla politica, che rielabora continuamente. La ripubblica due volte nel corso della sua vita, aumentando considerevolmente il numero delle pagine. Dopo la sua morte, l'edizione del 1614, considerata quella definitiva, sara' ristampata otto volte nel corso del XVII secolo.
La simbioticaA differenza di molti altri, Althusius si sforza di definire esattamente l'oggetto della politica. La nozione che egli propone non e' forse nuova, ma e' il primo ad averla chiaramente individuata. La politica e' secondo lui, una simbiotica, vale a dire, secondo l'etimologia greca, "l'arte di associare gli uomini per la fondazione, la direzione e la conservazione della vita sociale". In tal modo, Althusius estende largamente la sfera della politica. La politica non interessa solo lo stato o la citta', ma tutti i gruppi, quali che siano, di cui lo stato non e' che un caso particolare, sia pure "eminente".
Questi diversi gruppi sono chiamati da Althusius consociazioni o comunita' simbiotiche. I loro membri sono dei simbioti ovvero dei conviventi. Le comunita' simbiotiche sono il frutto dei bisogni umani. Come Aristotele aveva detto: "l'uomo e' un animale politico", Althusius dice: "l'uomo e' un animale simbiotico". Non puo' bastare a se stesso quando e' solo ed isolato. Non e' autarchico. Deve appartenere non solo ad uno ma a piu' gruppi, in modo da assicurare nel modo migliore la propria esistenza.
Althusius analizza con rigore ed anche, a volte, con profondita' la comunita' simbiotica. Suo elemento principale e' cio' che egli chiama la comunicazione, in cui mette nello stesso tempo l'idea in seguito detta liberale di scambio e della piu' tardi qualificata socialista di collettivizzazione di certi beni.
La comunicazione presenta un triplice aspetto: 1. la comunicazione dei beni comporta lo scambio dei beni nonche', per ogni societa' l'esistenza di certi beni comuni a tutti i simbioti; 2. la comunicazione delle funzioni, vale a dire lo scambio dei servizi e d'altra parte, la messa in comune di certi servizi; 3. la comunicazione del diritto: da una parte un commercio giuridico tra i membri della comunita' e dall'altra uno statuto del diritto obiettivo.
In tal modo in Althusius sono gia' poste le basi della fondamentale divisione contemporanea fra il diritto costituzionale e il diritto relazionale. Ogni vita comune presuppone l'esistenza permanente di governanti investiti di un potere giuridico sulla comunita'.
La costruzione corporativa dello statoDopo aver fondato queste comunita', Althusius le utilizza come materiali per la costruzione della societa' umana, essendo questa formata di societa' parziali che si elevano, secondo una progressione continua dai rapporti privati ai rapporti pubblici.
Al primo stadio ci sono le consociazioni private: consociazioni naturali necessarie, come la societa' coniugale, la societa' familiare, che allora era piu' estesa poiche' comportava i rapporti di parentela e di domesticita'; ovvero consociazioni spontanee o collegi, di natura professionale. |
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Allo stadio intermedio vengono le comunita' miste pubbliche formate dai rapporti civili. Esse comprendono i rapporti civili e le comunita' nate da volonta' che si uniscono al fine di formare delle collettivita' artificiali per l'utile di molti. Queste collettivita' cosi' create sono delle universita' nel senso latino del termine: le comunita' rurali, le citta', le province. |
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Infine, al vertice la comunita' maggiore universale, la piu' ampia forma di associazione, riunisce le citta' e le province in stati, i quali possono a loro volta costituirsi in confederazioni. |
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Insomma, di continuo, secondo lo stesso principio simbiotico e lo stesso strumento tecnico del contratto si crea ogni volta una nuova consociazione, fino allo stato, formato non gia' da individui, ma da molteplici gruppi. Queste diverse comunita' si sovrappongono e si generano reciprocamente: c'e' l'uomo e la famiglia; i gruppi corporativi; il comune; i gruppi di corporazione e di comuni; la provincia; i gruppi di province; lo stato; i gruppi di stati o confederazioni.
Althusius costruisce cosi' logicamente l'edificio politico secondo un procedimento inverso rispetto a quello seguito da numerosi scrittori politici. Non lo forma dall'alto, a partire dall'intervento di un potere iniziale che si eserciterebbe su una moltitudine per ordinarla, ma parte dalla moltitudine che si organizza spontaneamente alla base per allargarsi progressivamente, ma sempre sotto una direzione comune. A ogni stadio si trovano due tipi di organi. Da una parte, quelli che rappresentano le comunita' inferiori che costituiscono il nuovo potere, e dall'altra, i rappresentanti del potere superiore che dispongono solo del potere esecutivo.
Althusius e' pienamente nello spirito del federalismo, vale a dire di un sistema in cui l'elemento federato conserva piu' potere di quanto ne ottenga l'organo federale. Al livello dello stato, la confederazione delle province sara' rappresentata da magistrati o delegati cui Althusius da' il nome greco di efori. Gli efori aiutano ed assistono il sovrano supremo. Vegliano e talvolta provvedono alla conservazione della repubblica. A capo del collegio degli efori si trova il magistrato supremo mandatario esecutivo del consiglio. I sudditi prestano giuramento al magistrato che non deve trasgredire la costituzione perche', se cio' accadesse, diventerebbe un tiranno con tutte le conseguenze che la scuola dei monarcomachi ci ha insegnato a temere.
Infine...Infine la tradizione fa di Althusius il precursore del giusnaturalismo moderno. Ma cos'e' il giusnaturalismo? Il giusnaturalismo e' una dottrina che afferma l'esistenza di un diritto naturale, insieme di norme universali e razionali, anteriormente all'esistenza del diritto positivo espresso nelle legislazioni storiche. L'idea di un ius naturae (diritto naturale) e' presente gia' nella cultura antica (stoici, Cicerone), ma solo con l'eta' moderna esso da' luogo ad una tradizione giuridico - filosofica.
Il problema di fondo affrontato dal giusnaturalismo moderno e' quello della fonte del diritto, dell'origine e dei limiti del potere dello stato, sia nel rapporto con gli altri stati, sia nel rapporto con i sudditi. Il giusnaturalismo sostiene che tale fonte va ricercata in un diritto naturale, prerogativa degli uomini in quanto tali, che precede il diritto positivo, cioe' la legislazione codificati nei singoli stati. Per Althusius, quindi, la sovranita', in senso pieno, appartiene al popolo, non e' alienabile ed e' esercitata, in forma revocabile, su delega dell'intera comunita', da uno o piu' magistrati. Althusius riferisce alla sovranita' popolare il concetto di sovranita' degli assolutisti (Bodin), conservando in tutto il suo assoluto rigore, con la precisazione che per Althusius il popolo e', sostanzialmente, il sistema di ceti o ordini e di consociazioni corporative che istituisce la superiore consociazione statale.



