Adler e Jung

Nel 1910 nacque la Societa' internazionale di psicoanalisi, il cui primo presidente fu Carl Gustav Jung. Nel frattempo la Psicoanalisi trovava nuovi campi di feconde applicazioni. Otto Rank faceva della mitologia l'oggetto dei suoi studi. II pastore protestante O. Pfister, di Zurigo, il quale - dice Freud - trovo' conciliabile la psicoanalisi con una forma sublimata di religiosita', applico' la psicoanalisi alla pedagogia. I successi, dunque, non mancavano. Ma, insieme a questi, arrivarono anche quelle prime clamorose scissioni che dovevano rompere in maniera decisiva l'uniformita' della prospettiva freudiana.

La prima scissione si ebbe nel 1911 con Alfred Adler (I870-1937), il fondatore della Psicologia individuale. Per Adler, in ogni fase del suo sviluppo, l'individuo e' guidato dal desiderio di una superiorita', di una ricerca di somiglianza divina, dalla fede nel suo potere psichico particolare. La dinamica dello sviluppo dell'individuo si snoda all'interno di un dissidio tra il complesso di inferiorita', che si scatena davanti ai compiti da risolvere e di fronte alla competizione con gli altri e la volonta' di affermare la propria potenza. Nel 1913, due anni dopo la secessione di Adler, si allontano' da Freud anche Carl Gustav Jung (1875-1971), al cui nome e' legata la psicologia analitica, caratterizzata, tra l'altro, dall'idea di inconscio collettivo fatto di archetipi e dalla proposta di una teoria concernente i tipi psicologici (quali l'introverso e l'estroverso).







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